Botti di Capodanno, un breve vademecum per la sicurezza

A fine anno, come ogni anno, il tema che fa maggiormente discutere gli italiani è sempre lo stesso: i botti di Capodanno. Quest'anno molte città, come Roma, hanno provato a limitarne e addirittura censurarne completamente la vendita, anche di quelli legalmente rivenduti - perché si tratta di una vera e propria industria - ma spesso il Comune non ha raggiunto l'obiettivo. Il proibizionismo, con tutte le sue contraddizioni, non ha mai pagato e questo oramai dovremmo saperlo bene: è allora il caso, forse, di fare informazione e di cercare di limitare il più possibile il rischio che deriva dai botti di Capodanno con un innalzamento del livello di conoscenza dei rischi e delle buone pratiche da adottare per ridurli.

Insomma, botti di Capodanno sì ma solo nell'ambito di protocolli autorizzati e di sicurezza. La raccomandazione arriva dai Vigili del fuoco campani, che più di tutti in Italia sono esperti (vista la tradizionale natura festaiola dei campani e la confidenza con i fuochi d'artificio, che spesso si sparano anche in altre occasioni come compleanni e matrimoni, ma anche semplici onomastici), e soprattutto dal Comune di Napoli che tramite il vicesindaco della città, Raffaele Del Giudice, ha lanciato un appello ai cittadini a non utilizzare botti illegali per festeggiare l'arrivo del 2017.

"Consigli necessari, utili per non rovinarsi la festa. I consigli saranno quelli che daranno i Vigili del fuoco: usare botti legali, avere prudenza e rispettare i nostri animali e tutte le persone nell'utilizzare fuochi accettabili, civili e degni della nostra città"

Nei vicoli del centro storico invece c'è chi, come gli artigiani Scuotto della Scarabattola di via dei Tribunali, rilanciano iniziative "vecchie" di qualche anno e quindi, visto il tema, assurte a ruolo oramai di tradizione: e così i mastri artigiani napoletani della famiglia Scuotto hanno rilanciato anche quest'anno un'idea del 2014 di Salvatore Scuotto (la foto qui sopra, con i numeri della smorfia napoletana), mostrare con la tradizione napoletana il rischio che deriva dall'esplosione di botti illegali e, in generale, l'uso di fuochi pirotecnici senza le dovute precauzioni di sicurezza.

Mentre a Roma il sindaco Raggi ha optato per una soluzione radicale, vietando del tutto l'utilizzo dei botti di Capodanno, a Napoli - dove i fuochi pirotecnici fanno parte della tradizione irrinunciabile della notte di San Silvestro, l'amministrazione comunale e i Vigili del fuoco hanno preferito lanciare un vademecum per un loro utilizzo responsabile, soprattutto per più piccoli. Insomma, a Napoli provano un approccio diverso:

"Far accendere i fuochi d'artificio che devono essere acquistati nei luoghi autorizzati, quindi quelli legali, da parte degli adulti. I bambini possono assistere all'accensione ma gli adulti devono rispettare le norme d'impiego di questi fuochi d'artificio che principalmente devono essere utilizzati all'aperto. Poi alcuni accorgimenti: tenere finestre e porte chiuse durante la mezzanotte per evitare che qualche sconsiderato che utilizza i fuochi illegali possa far entrare questi fuochi nelle abitazioni"

Ironia della sorte, quasi in contemporanea con la conferenza del comune nel Napoletano le Forze dell'ordine hanno sequestrato quasi 1400 botti artigianali pronti a essere immessi sul mercato illegale. Ma, e anche questa è purtroppo tradizione, nei giorni precedenti il 31 dicembre si è sempre assistito a sequestri ed arresti per detenzione e confezionamento illegale di materiale esplodente.

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