Cina, finisce la politica del figlio unico: nel 2016 è boom di nascite

A un anno dall'abbandono della politica del figlio unico, in vigore nella Repubblica Popolare cinese dalla fine degli anni '70 per controllare l'eccessivo incremento demografico, la Cina sta facendo registrare un piccolo baby boom: il 2016 infatti, secondo quanto riporta Askanews, si sta per chiudere con oltre 17,5 milioni di nuove nascite, circa un milione in più dell'anno precedente.

Nella maggior parte dei casi si è trattato del secondo figlio: sono in effetti tante le coppie cinesi che desideravano allargare la famiglia e che hanno dovuto attendere a lungo per provare a mettere al mondo un secondogenito.

Oltre all'addio alla politica del figlio unico, però, secondo molti, il 2016 è stato particolarmente proprizio. Nascere nell'anno della scimmia, infatti, secondo il calendario cinese è garanzia di fortuna: vuol dire essere nati sotto una buona stella.

Secondo però diversi studi internazionali entro i prossimi 6-10 anni l'India potrebbe raggiungere e superare la Cina alla vetta della classifica dei paesi più popolosi del mondo, un primato mantenuto dalla Cina da migliaia di anni che potrebbe infrangersi con il boom demografico indiano. Una sfida all'ultimo nascituro.

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