Brasile, rivolta nel carcere di Manaus: 60 detenuti uccisi e guardie in ostaggio

Si è conclusa poche ore fa la violenta rivolta scoppiata domenica pomeriggio nel carcere brasiliano di Anisio Jobim di Manaus, nello stato di Amazonas a nord-ovest del Paese.

Il delirio è esploso dopo una rissa tra due gang rivali, quella del Família do Norte o quella del Primeiro Comando da Capital (PCC), attive entrambi proprio nello stato di Amazonas. La situazione è degenerata e i detenuti, dopo essersi massacrati a vicenda, hanno preso in ostaggio le guardie della struttura.

Per qualche ora i detenuti sono stati i padroni della prigione - una struttura per 454 persone che stava ospitando almeno 600 prigionieri - e il bilancio del massacro è stato di almeno 60 persone rimaste uccise, sei delle quali decapitate e lanciate ormai senza vita oltre il confine della prigione.

Alcuni detenuti, approfittando della situazione di chaos, sono riusciti a evadere e far perdere le proprie tracce. L’ordine è stato ristabilito soltanto oggi, quando la polizia ha fatto irruzione e convinto i detenuti a consegnare le armi in loro possesso e rilasciare le ultime 12 guardie tenute in ostaggio.

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