È morto Tullio De Mauro

È morto oggi, ad 84 anni, il linguista Tullio De Mauro.

La notizia viene riportata dalle agenzie. Il linguista e docente universitario avrebbe compiuto 85 anni a marzo. È stato autore del Grande dizionario italiano dell’uso e della Storia linguistica dell’Italia unita. Nel suo curriculum anche l'incarico come ministro dell'istruzione 2000 al 2001 nel secondo governo Amato.

La biografia dal suo sito:

Tullio De Mauro (Torre Annunziata, Napoli, 31 marzo 1932) dal 2007 è professore emerito dell’Università di Roma “Sapienza”.

Laureato in Lettere classiche nel 1956, libero docente di Glottologia nel 1961, è stato assistente ordinario dal 1958, professore incaricato dal 1961, professore straordinario e poi ordinario dal 1967 insegnando materie linguistiche (Glottologia, Linguistica generale, Linguistica italiana) e Filosofia del linguaggio nella Facoltà di Lettere della Sapienza (1961-67, 1974-2007) e nelle università di Napoli Orientale (1958-60), Palermo (1967-70) e Salerno (1970-74), poi a Roma.

Ha svolto e pubblicato studi di sintassi delle lingue indoeuropee antiche, di lessicologia e semantica storica, storia delle idee e teorie linguistiche, semantica teorica, storia linguistica italiana, lessicostatistica, linguistica educativa. [...]

È autore di ricerche e volumi specialistici, di dizionari per l’apprendimento e di un Grande dizionario italiano dell’uso (8 voll., UTET, Torino 2007).

È stato presidente della Società di Linguistica Italiana (1969-73). della Società Italiana di Filosofia del Linguaggio (1982), della Fondazione Mondo Digitale (2001-10), del comitato direttivo del Premio Strega (dal 2007).

Dal 2003 socio corrispondente, poi Accademico dell’Accademico della Crusca, dal 2012 socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, è socio onorario dal 2005 dell’AitLA -Associazione Italiana di Linguistica Applicata, dal 2010 della Società Dantesca Italiana e della ASLI, Associazione Storici della Lingua Italiana e nel 2011 ha ricevuto la life honorary membership dell’AATI, American Association of Teachers of Italian.

È doctor honoris causa delle università di Louvain Catholique (Lovanio) 1999, Ècole Normale Supérieure (Lione), 2005, Waseda (Tokyo) 2008, Bucarest, 2009, Sorbonne Nouvelle (Parigi), 2010, Pablo de Olavide (Siviglia), 2012, Ginevra, 2013.

Dal 1995 Grande ufficiale al merito della Repubblica, dal 2001 Cavaliere di Gran croce al merito della Repubblica Italiana, nel 1976-78 è stato assessore alla cultura della Regione Lazio e nel 2000-2001 ministro della pubblica istruzione (governo Amato bis).

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