Strage di Orlando, l’FBI arresta la moglie dell’attentatore Omar Mateen

Sono passati sette mesi dalla strage al Pulse di Orlando e poche ore fa l’FBI ha arrestato la moglie dell’autore di quel massacro, Omar Mateen, rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con le autorità all’interno del locale.

Noor Salman, questo il nome della donna, aveva spiegato all’FBI di aver tentato di fermare suo marito e impedirgli di compiere la strage, ma ora sono emersi nuovi elementi tali da giustificare il suo arresto. Le autorità non hanno fornito molti dettagli, ma secondo CBS News la donna è accusata di complicità nella strage e di aver ostacolato il corso della giustizia.

Il 29enne Mateen, nella notte tra l’11 e il 12 giugno 2016, fece irruzione nel Pulse di Orlando, in Florida, durante una serata LGBT, e aprì il fuoco contro i presenti uccidendo 49 persone e ferendone 53 in quello che è stato classificato come un atto terroristico e crimine d’odio.

Maggiori dettagli sulle accuse contestate alla moglie saranno diffuse nella giornata di domani, quando Noor Salman comparirà in tribunale a San Francisco, la città in cui si trovava al momento dell’arresto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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