Attacco Istanbul: il killer confessa

17 gennaio 2017, ore 13:15 - Il killer di Istanbul avrebbe confessato la sua responsabilità nell'attentato di capodanno: Abdulgadir Masharipov, l'uzbeko di 34 anni catturato nel corso di un'operazione congiunta della polizia e dei servizi di intelligence turchi, avrebbe ammesso di essere stato lui ad aprire il fuoco al night club Reina della città turca, uccidendo 39 persone.

La notizia è stata data da Vasip Sahin, governatore di Istanbul, alla stampa: in una conferenza stampa organizzata per l'occasione è stato anche detto che le impronte digitali dell'arrestato corrispondono a quelle rinvenute sull'arma usata per la strage.

"È accertato che ha agito in nome dell'Isis. Portava con sé 197mila dollari statunitensi, due mitragliette e diversi caricatori. Tutto materiale sequestrato. Secondo alcuni indizi in nostro possesso sarebbe entrato illegalmente in Turchia passando dalla frontiera orientale"

ha dichiarato il governatore turco.

Masharipov potrebbe essere stato addestrato in Afghanistan, parla quattro lingue ed era in fuga da oltre due settimane. Era scomparso subito dopo la strage, rivendicata con un comunicato dal gruppo Stato Islamico.

16 gennaio 2017, ore 22:39 - La polizia turca avrebbe arrestato il killer dell'attacco di Capodanno al night club Reina di Istanbul. La notizia è stata data dalla testata Hurriyet e non è stata ancora confermata ufficialmente.

Nei social network sta anche girando una foto fatta al presunto killer, il cui nome è sarebbe Abdulgadir Masharipov, nel momento dell'arresto.

Nell'attacco alla discoteca Reina sono morte 39 persone. L'attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico.

Nella giornata di oggi era arrivata una dichiarazione da parte del vicepremier Numan Kurtulmus: "Da ciò che ci risulta l'attacco al Reyna non è stato solo un attacco terroristico, ma presenta aspetti nella pianificazione e organizzazione che riconducono all'azione di intelligence straniera", aveva detto.

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