"Orge in canonica": parroco verso sospensione a divinis

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Il vescovo di Padova ha avviato la procedura di sospensione "a divinis" nei confronti del parroco accusato di aver organizzato delle vere e proprie orge in canonica. "Sono incredulo e sofferente ma sto agendo perché anche se alla fine di questa vicenda non ci fosse rilevanza penale, canonicamente siamo in dovere di prendere provvedimenti disciplinari. Questi fatti rendono don Contin non idoneo ad esercitare la sua missione" ha detto un amareggiato monsignor Claudio Cipolla che qualche giorno fa ha anche ricevuto una telefonata da Papa Francesco che lo ha esortato a essere forte nella gestione dello scandalo.

"Abbiamo visto ampliarsi a dismisura la vicenda. Nei mesi di dicembre e gennaio è esplosa anche se come Chiesa avevamo già fatto dei passi in precedenza. Abbiamo ricevuto delle segnalazioni inizialmente anonime perché creavano disagio a chi si dichiarava. In questo caso diventa infatti fondamentale tutelare la riservatezza e verificare l'attendibilità per appurare le responsabilità personali. Un atto scritto e autografato è arrivato a fine maggio e un altro a metà ottobre. Da qui è partita l'indagine del tribunale ecclesiastico ed è stato consigliato alle persone che si sono rivolte a noi di rivolgersi alla magistratura direttamente" ha aggiunto il vescovo.

La vicenda riguarda anche un altro sacerdote che sarebbe stato uno dei protagonisti delle orge insieme alle 49enne che con la sua denuncia ha fatto scattare le indagini sui filmini hard girati nella canonica di San Lazzaro. Questo secondo prete non è ad oggi indagato e la Curia non avrebbe ancora preso provvedimenti a suo carico.

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