Progetto pilota a Belluno: migranti volontari per l'integrazione

Un progetto pilota per favorire l'integrazione dei migranti nei comuni italiani: lavori socialmente utili ai richiedenti asilo. Un progetto non senza polemiche, anche perché il lavoro sarebbe su base volontaria ma non retribuito, eppure ci sono casi in cui il sistema sembra funzionare e piacere a tutti.

A Belluno, ad esempio, il progetto pilota trova il favore di tutti. L'amministrazione favorisce l'integrazione dotando gli immigrati di appartamenti in buone condizioni, non ci sono tende né capannoni.

"Non mi sento un anti-Trump", dice Jacopo Massaro, il primo cittadino di Belluno, eletto con una lista civica. "Semplicemente abbiamo ritenuto che di fronte a una difficoltà oggettiva che attraversa l'Europa ciascuno deve fare la sua piccola parte per risolvere un problema molto più grande di noi".

Nel video in alto alcune delle storie dei migranti che lavorano da volontari a Belluno, come quella di Nazrul che ha iniziato a lavorare come aiuto cuoco in un ristorante. Il proprietario del locale è soddisfatto: "Prendi un ragazzo che viene da fuori, ha voglia di lavorare e ha bisogno di lavorare, vuole imparare, ecco che dura di più e non scappa via".

I migranti arrivati a Belluno, originari dell'Africa Subsahariana, lavorano principalmente come operatori ecologici e aiuto-cuoco

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