USA, vandalizzati alcuni cimiteri ebraici

Da alcuni giorni diversi cimiteri ebraici negli Stati Uniti sono stati vandalizzati, con lapidi buttate in terra e azioni notturne di danneggiamento.

Il cimitero ebraico di Chesed Shel Emeth, nei pressi della città americana di St Louis, in Missouri, è stato vandalizzato e diverse lapidi sono state divelte o danneggiate. La polizia indaga sull'accaduto visionando le immagini delle telecamere di sicurezza alla ricerca dei responsabili.

Si tratta di uno dei tanti episodi di intolleranza razziale nei confronti degli ebrei di questi ultimi giorni negli Stati Uniti. In tutto il Paese, solo il 20 febbraio, sono stati segnalati almeno 11 casi di minacce di attentati e allarmi bomba in centri ebraici che sono stati evacuati, nell'ultima ondata di questa escalation d'intolleranza da quando Donald Trump è diventato presidente.

Secondo il Jcc, l'associazione del centri ebraici del Nord America, gli episodi di questo genere sono stati 69, in 54 centri ebraici in 27 Stati e una provincia canadese. Tutte le minacce, tuttavia, si sono rivelate false, e i centri hanno ripreso senza intoppi la loro attività. L'FBI e la divisione diritti civili della Dipartimento della Giustizia stanno indagando sui fatti. Il Southern Poverty Law Center, che segue l'estremismo negli Usa, ha rilevato che il numero dei gruppi che incitano all'odio è in crescita ed è ora vicino ai massimi storici, grazie all'ondata di "populismo di destra" scatenata dalla campagna elettorale presidenziale che ha "elettrizzato la destra radicale" e portato alla vittoria di Trump.

Il presidente, dal canto suo ha condannato l'accaduto, e anche sua figlia Ivanka, convertita all'ebraismo, ha subito condannato le minacce.

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