Caso United, l'a.d. chiede scusa: "Cambieremo"

Nuovo messaggio dell'amministratore delegato di United dopo lo scandalo che sta travolgendo la compagnia aerea, relativo ai video in cui si vede un passeggero trascinato dalle forze dell'ordine fuori dall'aereo perché, a causa dell'overbooking, era stato sorteggiato e doveva lasciare il volo.

Il primo messaggio di scuse da parte di Oscar Munoz, a.d. dell'azienda, non aveva certo contribuito a migliorare l'immagine della sua azienda ("chiedo scusa per aver dovuto ri-ospitare questi clienti", scrisse in un primo momento).

Poche ore fa sono invece arrivate nuove dichiarazioni: "Le mie scuse più sentite per quello che è successo". E ancora: "Come voi, sono scioccato da ciò che è successo sull'aereo e chiedo sinceramente scusa al cliente trascinato con la forza e a tutti gli altri passeggeri. Nessuno dovrebbe essere trattato così".

Munoz annuncia ora delle contromisure: "Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta", scrive. "Sistemeremo le cose sbagliate per fare in modo che ciò non succederà mai più". Il CEO della compagnia aerea spiega che si rivedranno i protocolli dell'equipaggio, le policy per fare incentivare volontari in caso di overbooking e i rapporti con le forze dell'ordine.

Il 30 aprile la United annuncerà le novità scaturite dal caso del volo 3411, ormai da giorni virale per merito dei passeggeri che hanno realizzato con i cellulari i video che testimoniano l'assurdo trattamento nei confronti del medico trascinato via dal velivolo.

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