Casella: rogo in casa, morto bimbo di 8 anni. Inchiesta per omicidio colposo

incendio casa casella

E' stata dichiarata la morte cerebrale per il bambino di 8 anni lanciato dalla finestra dai genitori a Casella (Genova) nel disperato tentativo di salvarlo dalle fiamme in casa. Il piccolo era stato ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale Gaslini di Genova. Sua madre ha concesso l'autorizzazione all'espianto degli organi.

La donna che con il marito si erano lanciati nel vuoto dopo il bambino, è ricoverata all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, è meno grave dall’uomo, ricoverato al Galliera, le cui condizioni hanno imposto sabato il trasferimento in sala di rianimazione e poi in sala operatoria per complicazioni cardiovascolari agli arti inferiori e alla schiena.

Il 49enne è caduto da un’altezza di cinque metri e ha riportato le ustioni più gravi mentre dalla finestra di casa aspettava i primi soccorsi cui affidare il figlio, poi calato giù appena prima del crollo del solaio della casa. La moglie è meno grave perché calandosi è riuscita ad aggrapparsi ai tubi del gas dello stabile.

Nessun altro è rimasto condotto nell'incendio che ha interessato la palazzina di due piani, l'inquilino residente al primo non era in casa quando é scoppiato il rogo. Intanto i familiari della coppia a cui è capitata la tragedia non vogliono sentire parlare di incidente e, come riporta Il Secolo XIX, sottolineano come marito e moglie avessero inviato al padrone di casa almeno quattro lettere denunciando che l’appartamento non era agibile e che l’impianto elettrico e termico non erano in regola.

«Nostro cognato aveva anche interpellato dei tecnici che avevano evidenziato tutto questo ma il proprietario non aveva mai fatto nulla» hanno spiegato i fratelli della donna. La procura di Genova intanto ha aperto un'inchiesta per i reati di incendio, omicidio colposo e lesioni, per ora senza indagati.

Casella: casa in fiamme, si lanciano dalla finestra, grave bimbo

22 aprile 2017. La loro casa è andata in fiamme a Casella (Genova) così madre, padre e figlio sono stati costretti a lanciarsi dalla finestra, per scampare al fuoco. Poi il crollo. È avvenuto la scorsa notte, verso le 3, al secondo piano di uno stabile in via Mandelli.

Una coppia con un figlio di otto anni è stata obbligata secondo le prime ricostruzioni a lanciare il bambino dalla finestra per primo per poi seguirlo nel tentativo di uscirne vivi. La palazzina, andata completamente distrutta dalle fiamme, era abitata solo dalla loro famiglia.

Il bambino cadendo ha riportato ferite gravissime, anche il padre versa in gravi condizioni, sarebbero migliori invece quelle della donna la cui caduta è stata attutita dalle corde per stendere il bucato. Era stata proprio lei a dare l’allarme, pochi minuti prima di lanciarsi tutti dalla finestra, aveva chiesto aiuto con una telefonata: "correte, qui brucia tutto”. Tutti e tre sono ricoverati in codice rosso con fratture e politraumi.

L’incendio, per cause ancora da accertare (tra le ipotesi un guasto o malfunzionamento all'impianto di riscaldamento) è occorso nel centro di Casella, in un edificio a due piani con un bar al piano terra. I vigili del fuoco accorsi sul posto sono riusciti a mettersi in salvo giusto in tempo dal cedimento di tetto e solaio.

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