Siria, attacco kamikaze nel campo per rifugiati: oltre 30 morti

TOPSHOT - A member of the US-backed Syrian Democratic Forces (SDF), made up of an alliance of Arab and Kurdish fighters, removes an Islamic State group flag in the town of Tabqa, about 55 kilometres (35 miles) west of Raqa city, on April 30, 2017, as they advance in their battle for the group's de facto capital. US-backed fighters have captured 80 percent of Syria's Tabqa from the Islamic State group, a monitor said on May 1, a week after they first entered the town. / AFP PHOTO / DELIL SOULEIMAN        (Photo credit should read DELIL SOULEIMAN/AFP/Getty Images)

É di almeno 30 morti il bilancio in un attentato compiuto dai jihadisti dello Stato Islamico in un campo per rifugiati a Rajm al-Salibi, nella provincia siriana di Hassakeh, al confine con l’Iraq.

Secondo quanto riferisce l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, ben cinque militanti dell’ISIS si sarebbero fatti esplodere nello stesso momento dentro e fuori dal campo per rifugiati. Oltre 20 delle 32 vittime accertate - il bilancio è ancora provvisorio - sarebbero civili, rifugiati siriani e iracheni ospiti del campo.

L’agenzia di stampa siriana Sana riferisce invece che sarebbero almeno 30 i civili rimasti uccisi e oltre 34 le persone rimaste ferite nell’attentato.

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