Louisiana, omicidio di Alton Sterling: gli agenti non saranno incriminati

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America ha deciso di non incriminare i due agenti coinvolti nell’uccisione, nel luglio dello scorso anno a Baton Rouge, del 37enne afroamericano Alton Sterling, un omicidio che aveva dato il via a proteste durate diversi giorni in tutto lo Stato.

L’ufficialità non è ancora arrivata, ma non appena l’indiscrezione è trapelata sulla stampa statunitense, decine di persone hanno iniziato a radunarsi nel luogo in cui quasi un anno fa i due agenti hanno esploso due colpi di pistola contro il 37enne, armato e intento a vendere CD davanti a un supermercato.

Il video dell’aggressione aveva fatto il giro del Mondo e l’esatta dinamica degli eventi non è mai stata chiarita con precisione. Quello che è certo, e confermato dal filmato, è che i due agenti hanno aperto il fuoco non appena si sono resi conto che Sterling era armato, anche se impossibilitato a raggiungere l’arma.

Le proteste scoppiate dopo l’uccisione di Sterling avevano portato all’arresto di oltre 200 persone nelle due settimane successive, complici anche diverse uccisioni di afroamericano che non fecero altro che gettare ulteriore benzina su un fuoco già alto.

Ora che i due agenti coinvolti non avranno conseguenze per quell’episodio - si tratta di una delle prime decisioni del nuovo capo del Dipartimento di Giustizia, il discusso Jeff Sessions - il rischio di nuove proteste e manifestazioni è altissimo.

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