Omicidio Sara Di Pietrantonio: ergastolo all’ex fidanzato Vincenzo Paduano

A quasi un anno dal barbaro omicidio di Sara Di Pietrantonio, la 22enne strangolata e data alle fiamme il 29 maggio dello scorso anno nel quartiere Magliana a Roma, è arrivata la sentenza di primo grado per l’ex fidanzato della giovane, il reo confesso Vincenzo Paduano.

Dopo due ore di camera di consiglio il giudice Gaspare Sturzo ha deciso di condannare il vigilante di 28 anni all’ergastolo per l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione dai futili e abbietti motivi e dagli atti persecutori, ma anche per stalking, incendio e occultamento di cadavere.

La pena tiene già conto dello sconto di un terzo previsto dalla scelta del rito abbreviato. Il giovane, secondo quanto stabilito dal giudice, dovrà anche versare una provvisionale di 600mila euro per i familiari della vittima - 300mila euro per la madre, 250 mila per il padre e 50 mila per gli altri familiari che si sono costituiti parte civile - mentre ulteriori risarcimenti saranno stabiliti in sede civile.

A pesare sulla condanna è stata anche la settimana precedente all’omicidio di Sara. In quei sette giorni prima del 29 maggio, infatti, Vincenzo Paduano avrebbe minacciato più volte la giovane ex fidanzata e l’avrebbe pedinata a lungo - il GPS dell’auto del giovane è stato fondamentale per questa ricostruzione - e ne avrebbe seguito ogni spostamento arrivando anche, il giorno prima, a tentare di far fuoco con una molotov all’auto del nuovo fidanzato di Sara, Alessandro Giorgi.

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