Medici e imprenditori arrestati per corruzione e riciclaggio

Un luminare della terapia del dolore avrebbe sfruttato la sua posizione di consulente del governo per arricchirsi

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Guido Fanelli, ordinario di Anestesia e Rianimazione all’Università di Parma, considerato un luminare nel campo della terapia del dolore, è stato arrestato perché secondo la Procura della città emiliana è il centro di un vasto sistema di corruzione e riciclaggio. Un sistema che coinvolgerebbe grandi aziende farmaceutiche, non solo italiane, dottori e professionisti.

Fanelli è stato consulente del governo per l’estensione della Legge 38 sulle cure palliative e presidente della Commissione ad hoc istituita dal Ministero della Salute dal 2008 al 2015. Il Piano oncologico del 2008 lo vede tra i relatori.

I carabinieri hanno accertato che il luminare, sfruttando la sua posizione all’interno di queste commissioni e questi organismi, avrebbe favorito pesantemente alcuni colossi del settore farmaceutico ricavandone in cambio grosse somme di denaro, immobili e beni di lusso. L’accusa di riciclaggio è dovuta al fatto che sono state create delle società di copertura per far arrivare il denaro al dottor Fanelli.

L’indagine, che ha coinvolto oltre 200 carabinieri, ha riguardato sette regioni italiane ed ha portato all’arresto di diciannove tra medici ed imprenditori operanti nel settore della commercializzazione di farmaci e dispositivi medici.

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