Russia, libero Yuri Guaiana. Rientrerà in Italia

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11 maggio 2017, ore 18:14 - Come annunciato su Twitter dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, e confermato dal Ministro Alfano, Yuri Guaiana è stato rilasciato e si trova in aeroporto a Mosca in attesa di essere imbarcato per l'Italia.

Il rilascio è avvenuto dopo alcuni controlli, il sequestro del materiale che avrebbero consegnato al procuratore generale e la procedura di espulsione per Guaiana, unico straniero arrestato.

11 maggio 2017, ore 11:28 - Questa mattina Yuri Guaiana, esponente dell'associazione radicale Certi Diritti, membro del partito liberale europeo ALDE, è stato fermato dalla polizia russa a Mosca mentre si stava recando in tribunale con altri attivisti per i diritti civili: l'obiettivo era la consegna di 2 milioni di firme per una petizione di denuncia e tutela contro le persecuzioni delle persone omosessuali in Cecenia.

La notizia è stata data da Marco Cappato, presidente dell'Associazione Luca Coscioni, su Facebook:

A spiegare quanto accaduto è stato lo stesso Guaiana al telefono:

"La richiesta di 2 milioni di persone per condurre una giusta inchiesta e fermare arresti e torture delle persone omosessuali in Cecenia, per cui io sono qui, è impossibile. Non siamo riusciti a consegnarle [le firme, ndr]: siamo 5 persone dentro questa camionetta della polizia, le scatole con le firme le hanno prese e stiamo aspettando l'avvocato"

ha dichiarato a Radio Radicale questa mattina. Le ragioni dell'arresto non sono state spiegate dalla polizia e non sono chiare nemmeno agli stessi arrestati, che avevano adottato tutte le precauzioni del caso per evitare che l'azione di consegna delle firme potesse trasformarsi in qualcosa d'altro: hanno così evitato di scrivere e citare il termine "gay", hanno evitato qualsiasi bandiera o simbolo riconducibile a partiti o movimenti e si somo limitati a contrassegnare le scatole con le firme con un adesivo con scritta la ragione della petizione.

"Stavamo camminando in un gruppo di 5 persone per consegnare le firme al procuratore generale quando ci hanno fermati. Avevamo parcheggiato la macchina poco lontano dalla procura, forse 300 metri, e ci hanno fermato"

ha detto Guaiana. Sulla situazione, che è in divenire, l'associazione Certi Diritti ha emanato un comunicato stampa:

"Yuri Guaiana, tra i fondatori e già segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti è stato arrestato stamani a Mosca mentre con una delegazione di associazioni LGBT consegnava le firme su un appello internazionale che denunciava le persecuzioni e torture subite ne mesi scorsi da un centinaio di gay in Cecenia. Ne dà notizia il segretario di Certi Diritto Leonardo Monaco che è stato raggiunto via whatsapp da Guyana che ha detto "Siamo qui per consegnare più di 2 milioni di firme al procuratore generale della Russi. Non è mai avvenuto prima che un numero così ampio, più dell'intera popolazione cecena, si sia rivolta alle autorità russe per chiede che si lanci un'inchiesta ufficiale e seria su quanto avvenuto dall'inizio dell'anno in Cecenia contro i gay e che, al contempo, si fermino subito arresti, torture e uccisioni degli omosessuali nella repubblica caucasica. I cittadini russi" ha scritto Guiana mentre era sul celluare "si meritano di vivere in libertà e in uno Stato di Diritto, la Russia deve rispettare i trattati internazionali che ha sottoscritto. Nessuno deve veder sacrificata la propria libertà e la propria vita a causa di ciò che è e di chi ama, ne in Cecenia n'è altrove.

Il Segretario di Certi Diritti Leonardo Monaco è in costante contatto con la Farnesina per seguire da vicino gli sviluppi dell'arresto e ha ricordato come "in Russia qualsiasi affermazione di coscienza, o di verità scomode, che spesso purtroppo implicano massicce e sistematiche violazioni dei diritti umani, viene sanzionata con pene severissime. L'Europa non deve tollerare che dei suoi cittadini vengano aggrediti e arrestati per aver semplicemente consegnato una petizione! Le persecuzioni contro la comunità LGBT russa sono solo l'ultima politica criminale di un regime che ormai ha abbandonato le dinamiche democratiche sostituendole con la prepotenza e la violenza. Nei prossimi giorni organizzeremo un incontro pubblico per fare il punto sulla situazione in Cecenia in generale, una regione dove, malgrado il silenzio, la tensione sociale e politica resta altissima - e non solo per quanto riguarda le persecuzioni dei gay."

Come ricorda l'AdnKronos Yuri Guaiana è nato nel 1974 ed è un attivista per i diritti Lgbt molto noto in Italia e non solo: nel 2011 è stato eletto vicepresidente del Consiglio di zona 2 di Milano nelle liste radicali e nel dicembre 2011 è stato nominato segretario nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti, entrando così nella direzione di Radicali Italiani e nel Senato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Trasparito.

Nel 2012 ha ideato la rubrica settimanale Fuor di pagina: la rassegna stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti che ha curato su Radio Radicale fino al 2013. Dall'ottobre del 2012 è anche blogger di Huffington Post Italia. Nell'ottobre 2013 è stato eletto membro del Board di ILGA-Europe, la branca europea dell’Associazione Internazionale di Gay e Lesbiche. Nel febbraio 2015 è stato quindi nominato coordinatore italiano dei membri individuali di ALDE Party, carica tenuta sino al dicembre 2015 quando l’ha lasciata in seguito all’elezione a membro della Steering Committee dei membri individuali di ALDE Party.

Foto | Certi Diritti su Facebook

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