Strage di migranti: almeno 31 morti, molti sono bambini

Un barcone con a bordo cinquecento persone si è ribaltato poco dopo aver lasciato un porto della Libia

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E’ un bilancio terribile quello che riguarda l’ennesima strage del Mediterraneo. Un barcone carico di migranti, si stima fossero circa 500, si è ribaltato poco dopo essersi allontanato dal porto libico di Zuara. Non ci sono notizie precise sul perché l’imbarcazione si sia ribaltata. Un’onda anomala o uno spostamento delle persone a bordo sono ugualmente plausibili come ipotesi.

Al momento, con i soccorsi ancora in corso, si può parlare di 200 persone tratte in salvo e di almeno trentuno morti, la maggior parte bambini, restituiti dalle acque. Sul posto si è immediatamente precipitata la nave Fiorillo della Guardia Costiera Italiana coordinata dalla centrale operativa di Roma.

Sul posto ci sono anche diverse unità dell’Ong Moas e un rimorchiatore. Le condizioni del Mediterraneo sono ottime e quindi in questi giorni è previsto un grosso flusso di imbarcazioni che proveranno la traversata partendo dai porti della Libia. La Guardia Costiera ha messo in moto un network di quattordici navi che cercheranno per quanto possibile di evitare inutili sprechi di vite umane.

Il Viminale ha reso noto che al 23 maggio sono poco più di cinquantamila i migranti giunti in Italia con imbarcazioni di fortuna e che poco più del dodici per cento sono minori non accompagnati. I porti coinvolti dagli sbarchi sono siciliani, calabresi e persino il porto di Cagliari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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