Lampedusa, riunione polizie UE: "Affrontare criticità con scambio di informazioni

Ha preso oggi il via a Lampedusa la prima riunione dell'Ermes, l'European relationship for mediterranean Security. Si tratta di uno speciale tavolo di lavoro che vede riuniti i capi delle polizie di nove Paesi dell'Unione Europea: oltre all'Italia sono presenti i rappresentanti di Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Croazia e Slovenia.

Diversi i temi in agenda, tra i principali - vista la location scelta - l'immigrazione e ovviamente anche il terrorismo.

L'incontro è presieduto dal capo della Polizia italiana, Franco Gabrielli, che ha rilasciato varie dichiarazioni alla stampa: "Siamo tutti d’accordo che questa riunione debba essere improntata al massimo dell’operatività: più che sviscerare le ragioni dei fenomeni, che conosciamo bene, dobbiamo individuare e affrontare le criticità attraverso un’interoperabilità dei sistemi operativi e un sempre più efficace scambio di informazioni", ha spiegato.

Gabrielli insiste sul valore operativo di quest'appuntamento: "L’efficacia della riunione si misurerà sulle cose concrete, siamo un po’ stanchi di fare analisi, noi siamo chiamati a dare risposte".

In relazione ai fatti di Londra, con Scotland Yard che afferma di non aver avuto segnalazioni dall’Italia sul terzo attentatore, Gabrielli ha detto: "Abbiamo le carte e la coscienza a posto. Sterile fare polemiche di bassissimo livello. Il tema delle segnalazioni estremamente complesso ed è legato strettamente al numero di segnalazioni che ogni Paese è chiamato a gestire, in alcuni sono tantissime, altri come il nostro ne hanno molte di meno".

Il capo della polizia italiana è intervenuto con delle dichiarazioni anche sui fatti di Torino: "Presto emetteremo una circolare esplicativa per chi organizza questi eventi e che permetta di individuare le responsabilità nei casi in cui qualcosa non funzioni".

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