Corea del Nord: test di lancio verso le basi americane

E' il decimo lancio della Corea del Nord dall'inizio dell'anno, la risposta del regime di Pyongyang all'arrivo della portaerei nucleare Nimitz

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La Corea del Nord ha effettuato un nuovo lancio missilistico. Secondo fonti della CNN quattro missili, probabilmente terra-nave, sono stati lanciati verso il mar del Giappone, sostanzialmente in direzione delle basi militari americane. E’ una chiara risposta del regime di Pyongyang alla flotta di portaerei che gli USA hanno dispiegato nella zona.

Gli americani, infatti, hanno spedito a sorvegliare la Corea del Nord ben tre portaerei, tre incrociatori e ben dodici cacciatorpediniere. L’ultima arrivata è la portaerei Nimitz a trazione nucleare, uno dei gioielli della marina statunitense che è andata ad aggiungersi alla Carl Vinson e alla Ronald Reagan già presenti in zona.

E’ di pochi giorni fa la decisione della Corea del Sud di non avvalersi dello scudo missilistico offerto dagli USA. I motivi sono vari. Da un lato c’è la volontà di non irritare troppo la Cina che ovviamente non vede di buon occhio una folta presenza americana in zona e dall’altro il fatto che lo scudo principalmente protegge le basi americane e non il paese.

Kim Jong-un con questo lancio ha voluto colpire diversi obiettivi. Rinverdire la sua immagine di leader di un paese che non ha paura di sfidare gli americani, la posizione di forza nei confronti dei cugini del Sud in vista di un ipotetico tavolo di pacificazione e soprattutto dimostrare di poter realmente colpire le coste americane con un missile a testata nucleare. Evenienza che persino le fonti del Pentagono hanno confermato, sebbene non sia una freccia attualmente presente nella faretra dell’esercito coreano.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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