Incidente Torino: il piccolo Kelvin è tornato a casa. Al via l'inchiesta comunale

Dopo dieci giorni dai fatti di piazza San Carlo, il piccolo Kelvin ha lasciato l'ospedale e ha fatto rientro a casa.

Si conclude così, in modo positivo, la vicenda del più piccolo dei feriti in seguito alla ressa provocata dalla fuga incontrollata dei tifosi presenti nella piazza torinese la sera della finale di Champions League.

Il bambino di 7 anni era rimasto per due giorni in coma dopo essere stato travolto dalla calca, poi era stato trasferito al reparto di degenza di Chirurgia, sempre nell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

Ieri la buona notizia: il piccolo è tornato con i suoi genitori nell'abitazione di Moncalieri, alle porte di Torino: "Sono contento di essere di nuovo a casa, all'ospedale mi annoiavo un po'... ma non dimenticherò mai la telefonata di Dybala", ha detto il bambino.

Nel frattempo si è riunita la commissione speciale d'inchiesta comunale sui fatti accaduti in piazza. "Scopo della commissione è ricostruire tutto l'iter a partire dalla decisione di organizzare l'evento in piazza", spiega il presidente della commissione Enzo Lavolta. "Noi non vogliamo processare nessuno: non dobbiamo accertare responsabilità penali o civili, ma quelle amministrative e tecniche con l'obiettivo di assicurare ai torinesi, nel caso si dimostrassero omissioni o sottovalutazioni nell'organizzazione dell'evento, che quegli errori non si verifichino più", aggiunge a margine della prima riunione della commissione.

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