Siccità in tutta Italia: stato di emergenza a Parma e Piacenza

Le elevate temperature di queste ultime settimane e l’assenza di pioggia ormai da giorni ha aggravato notevolmente la crisi idrica tra le province di Parma e di Piacenza, iniziata lo scorso autunno, al punto da spingere ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, a dichiarare lo stato di emergenza nelle due province e stanziare otto milioni e 650 mila euro per far fronte alla crisi.

La situazione, però, rischia di aggravarsi anche in altre province e Regioni, a cominciare dalla Sardegna, che ha già chiesto lo stato di calamità naturale per l’intera regione a causa della continua siccità che prosegue ormai da settimane. Anche la Toscana e l’Emilia Romagna stanno avanzando richieste simili.

In Piemonte il bacino del Po è sceso sotto la media storica, col 65% in meno rispetto alla media mensile degli anni precedenti - lo hanno riferito i rilievi di Arpa Piemonte - mentre in Sicilia le riserve idriche sono calate del 15% in questi ultimi dodici mesi e persino a Roma la sindaca Virginia Raggi ha stabilito che l’acqua comunale, fino al prossimo settembre, dovrà essere utilizzata solo per servizi strettamente personali.

Le previsioni dei prossimi giorni e delle prossime settimane, inoltre, non lasciano presagire un miglioramento sul fronte di questa situazione di emergenza da nord a sud.

A picture taken 25 July 2007 near Boretto shows the desiccated bed of the Po, a river that flows 652 kilometers eastward across northern Italy, from Monviso (in the Cottian Alps) to the Adriatic Sea near Venice. Rising sea levels, reduced rainfall and lack of snow in the Alps will combine over the next few decades to render the last 100 kilometers (60 miles) of the river useless because of saltwater intrusion. / AFP / Giuseppe CACACE        (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

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