Il piccolo Charlie morirà in ospedale, fa discutere la sentenza dei giudici inglesi

Una sentenza che sta facendo discutere e che ha dato il via a nuovi attacchi alla Brexit

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In queste ore la Gran Bretagna sta dibattendo attorno ai macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie Gard. Un bambino di appena dieci mesi che è affetto da una rara malattia, purtroppo incurabile. La discussione nasce dalla decisione dei giudici di staccare la spina e porre termine alle sofferenze di Charlie.

La decisione dei giudici è stata data ai media dai genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso una lunghissima battaglia legale arrivata fino alla Corte europea per i diritti umani. I genitori avevano fatto una serie di richieste, prima tra tutte quella di poter portare Charlie negli Stati Uniti per sottoporlo ad una cura sperimentale.

I due genitori, tramite Facebook, hanno scritto, “Abbiamo il cuore completamente spezzato. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà”. I due avevano chiesto di poter portare il bambino a casa per farlo morire in quella culla dove non ha mai riposato. Il permesso è stato negato.

Per aiutare la famiglia ad andare negli Stati Uniti sono state fatte anche delle collette spontanee, i genitori di Charlie hanno più volte ringraziato le persone che gli sono state vicine, ma alla fine la decisione dei giudici è stata inamovibile. Alcune testate giornalistiche stanno sfruttando l’onda emozionale creata dalla ormai prossima morte di Charlie per attaccare la Brexit.

Ci sono solo sedici casi accertati di questa malattia in tutto il mondo. Si tratta della sindrome da deplezione del Dna mitocondriale. Una patologia che causa in progressivo e inarrestabile indebolimento muscolare che porta alla morte.

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