Incidenti Piazza San Carlo, il braccio destro di Appendino dai pm come testimone

Continuano le indagini sugli incidenti avvenuti la sera del 3 giugno in piazza San Carlo a Torino, con il panico che si è scatenato portando alla morte di una ragazza, Erika Pioletti, e al ferimento di 1.526 persone, principalmente a causa dei cocci di bottiglia per terra.

Le novità arrivano oggi dalle pagine di Repubblica Torino e potrebbero rappresentare un "cambio marcia" sull'inchiesta. Al centro dell'attenzione, oggi, c'è Paolo Giordana, il braccio destro della sindaca Chiara Appendino.

Il capo di gabinetto della sindaca è stato convocato oggi in qualità di testimone. Secondo quanto riporta Repubblica, il suo ruolo nell'organizzazione della sera è stato centrale. Formalmente Giordana non ha firmato né dovuto firmare alcuna carta, non avendo incarichi ufficiali in merito. Di fatto però, "sarebbe lui, come dimostrerebbero decine email, il vero organizzatore della proiezione in piazza della finale di Champions League del 3 giugno. Lui, che ufficialmente da un ruolo di seconda fila avrebbe manovrato, in realtà, i fili dei vari personaggi in scena: Turismo Torino, l’organizzatore ufficiale, le forze dell’ordine, responsabili del buon andamento della piazza, e la Juventus, che ha finanziato parte della festa e ha sempre presenziato alle riunioni organizzative con Alberto Pairetto, responsabile eventi della società bianconera".

Tra i documenti a disposizione degli inquirenti numerose email sequestrate dalla Digos: si tratta di tutte le mail della casella di posta di Turismo Torino dal 10 maggio al 27 giugno, con tutte le comunicazioni organizzative. "Nelle mail inviate dal capo di gabinetto Giordana e dalla sua segreteria emergerebbe un ruolo di coordinamento e di gestione dell’evento. Ruolo che è al vaglio di chi sta indagando", aggiunge l'articolo di Repubblica.

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