Gerusalemme: il governo israeliano rimuove i metal detector dalla Spianata delle Moschee

28 luglio 2017 - Scontri tra palestinesi e polizia israeliana sono scoppiati sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, dove i fedeli musulmani sono rientrati per la prima volta in due settimane, dopo la rimozione delle contestate misure di sicurezza da parte di Israele.Gli scontri sono scoppiati subito dopo l’ingresso dei fedeli nel luogo sacro. La Mezzaluna rossa palestinese ha riferito di 46 feriti sia sulla Spianata delle Moschee che nella zona circostante.

25 luglio 2017 - Il governo israeliano ha rimosso i metal detector che aveva installato presso gli ingressi della Spianata delle Moschee a Gerusalemme, una misura di sicurezza acui aveva fatto seguito un’escalation delle violenze con i palestinesi.

La decisione è stataannunciata dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, dopo un’intensa mobilitazione diplomatica internazionale per impedire un aggravamento della crisi. Il gabinetto di sicurezza israeliano ha accettato “la raccomandazione di tutte le agenzie di sicurezza di sostituire le ispezioni mediante metal detector con un controllo di sicurezza basato su tecnologie avanzate e altri mezzi”, ha riferito l’ufficio del primo ministro in un comunicato.

Al momento non è chiaro quale sia la natura delle “tecnologie avanzate” di cui si parla nel comunicato dell’ufficio di Netanyahu, ma alcune telecamere sono state installate questa settimana in alcune aree del sito. Allo stesso modo non è noto se i nuovi dispositivi saranno accettati dalla controparte palestinese.

24 luglio 2017 - Resta altissima la tensione a Gerusalemme per il caso della Spianata delle Moschee.

Dopo l’appello al dialogo da parte del Papa, anche i rappresentanti del Quartetto per il Medio Oriente – Usa, Russia, Ue e Onu – hanno chiesto la “massima moderazione” a tutte le parti. Negli ultimi giorni tre palestinesi e tre israeliani sono morti negli scontri scatenati dalla decisione da parte dello Stato ebraico di chiudere l’accesso alla Spianata di Gerusalemme, dove si trova la moschea Al Aqsa, terzo luogo sacro per i musulmani. La sicurezza nell’area è affidata alla supervisione della Giordania.

Ma in seguito a un attentato il 14 luglio nell’area le autorità israeliane hanno installato telecamere e metal detector. Poi, nel venerdì di preghiera, è stato vietato l’accesso all’area agli over 50. Per l’autorità palestinese si tratta di un modo di prendere il controllo della Spianata. Disordini sono scoppiati a Gerusalemme e anche in Cisgiordania, dove tre israeliani sono stati uccisi a coltellate.

Il capo dell’autorità nazionale palestines Abu Mazen ha annunciato il congelamento dei contatti con Tel Aviv. Da parte sua, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato il Consiglio di difesa del governo per una nuova consultazione sulle crisi di Gerusalemme. E’ atteso intanto nelle prossime ore Jason Greenblatt, l’emissario personale di Donald Trump per il Medio Oriente, per trovare una soluzione alla crisi.E mentre nell’ambasciata israeliana ad Amman, in Giordania, tre persone sono morte in una sparatoria, ultimo atto in una serie infinita di violenze, Israele resta ferma sulle proprie posizioni: i controlli e le restrizioni alla Spianata resteranno.

22 luglio 2017 - È di almeno tre morti e oltre cento feriti il bilancio provvisorio delle vittime degli scontri fra polizia israeliana e fedeli palestinesi scoppiati nel venerdì di preghiera nei pressi della Spianata delle Moschee, nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Più tardi nella stessa giornata tre coloni ebraici sono stati uccisi a coltellate da un palestinese entrato nell'insediamento cisgiordano di Neve Tsuf, nei pressi di Ramallah. L'assalitore è stato colpito dal fuoco della sicurezza, ma le sue condizioni non cono chiare.

Il presidente dell'Autorità palestinese, Abu Mazen, ha detto di voler congelare i contatti con il governo di Israele a causa della disputa sulle nuove misure di sicurezza per accedere alla moschea di al Aqsa che hanno scatnato le proteste dei palestinesi:

"Alla luce di quanto accaduto vi annuncio la sospensione di ogni contatto con Israele fino a quando non saranno annullate tutte le misure contro il nostro popolo e in particolare quelle sulla moschea di Al Aqsa"

ha dichiarato Abu Mazen.

La spianata delle Moschee - per gli ebrei il Monte del Tempio, ugualmente un luogo santo - è stata fonte di gravi tensioni negli ultimi giorni in seguito all attacco terroristico contro due poliziotti israeliani, uccisi il 14 luglio scorso: gli assalitori infatti vi si erano rifugiati prima di essere abbattuti dalla sicurezza. Da allora il governo israeliano ha deciso di installare dei metal detector all ingresso del sito, misura aspramente contestata dai palestinesi che per protesta hanno deciso da domenica scorsa di radunarsi a pregare all esterno della Spianata.

21 luglio 2017 - E’ altissima la tensione a Gerusalemme dove sono scoppiati degli scontri fra la polizia israeliana e i fedeli palestinesi nei pressi della spianata delle moschee, nella Città Vecchia di Gerusalemme. Tre palestinesi sono rimasti uccisi negli scontri.

La prima vittima è stata identificata come Muhammad Sharaf, residente nel quartiere di Ras al-Amud, nella Città Vecchia, ferito secondo le prime testimonianze da un proiettile sparato da un colono ebraico e deceduto in ospedale. Un secondo palestinese, residente nel quartiere di al-Tur, sarebbe morto in ospedale in seguito alle ferite riportate negli scontri con la polizia israeliana. Una terza vittima è stata uccisa ad Abu Dis in Cisgiordania.

Da giorni si susseguono le proteste a Gerusalemme dopo la decisione delle autorità dello Stato ebraico di permettere l’ingresso nel terzo luogo sacro dell’Islam, la moschea di Al Aqsa, esclusivamente alle persone con più di cinquant’anni di età. E questo dopo che nei giorni scorsi erano stati installati telecamere e metal detector.

20 luglio 2017 - I fedeli musulmani in preghiera a Gerusalemme. Per il quinto giorno consecutivo si sono radunati fuori dalla Spianata delle Moschee per protestare contro la presenza di metal detector per accedere all'area. Da domenica scorsa, su richiesta delle autorità religiose palestinesi, i musulmani hanno deciso di fermarsi davanti alla Porta dei leoni e boicottare così la moschea di al Aqsa. Le autorità israeliane hanno deciso di installare metal detector e telecamere per ragioni di sicurezza a seguito di un attentato nel quale sono rimasti uccisi due poliziotti.

Un piano generale per fugare le tensioni che accompagnano il rafforzamento delle misure di sicurezza sulla Spianata delle Moschee è in fase di sviluppo, a seguito delle iniziative internazionali per risolvere la crisi.

I metal detector saranno rimossi, mentre i controlli di sicurezza andranno avanti. Un responsabile di al Fatah che supervisiona la questione Gerusalemme ha dichiarato che gli

Stati Uniti stanno esercitando pressioni su Israele per accettare questo accordo, sviluppato con il sostegno della Giordania.

Centinaia di fedeli musulmani pregano in strada a Gerusalemme in segno di protesta contro la decisione di Israele di aumentare le misure di sicurezza e installare dei metal detector. Il boicottaggio delle moschee da parte dei palestinesi va avanti ormai da 4 giorni. I metal detector sono stati installati dopo un attacco compiuto da tre palestinesi, poi uccisi, contro degli agenti israeliani. Due di loro sono morti.
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