Parla il papà di Niccolò: "Dovrebbero essere al posto di mio figlio"

Durante una veglia per Niccolò Ciatti il padre ha commentato una possibile sentenza contro gli assassini del figlio

ucciso lloret de mar

A Scandicci si è tenuta una sorta di veglia per ricordare Niccolò Ciatti il ragazzo ucciso in una discoteca di Lloret de Mar in Spagna. Circa cinquecento persone si sono ritrovate nella chiesa del quartiere di Casellina dove vive la famiglia Ciatti. C’erano gli amici di Niccolò tornati dalla Spagna e quelli rimasti in Italia.

Per ultimi sono arrivati anche i familiari. La sorella Sara e i genitori Cinzia e Luigi. Il Papà di Niccolò non ha mostrato alcuna pietà per i responsabili, “La rabbia è tanta e pensare di avere un figlio di ventidue anni sepolto e questi giovani che hanno venticinque anni e fra dieci-quindici anni o vent'anni saranno fuori, vuol dire che non gli sarà fatto un gran male. Questo non lo trovo giusto, dovrebbero essere al posto di mio figlio”.

Il corpo del giovane toscano dovrebbe rientrare oggi in Italia. Le autorità spagnole ne hanno disposto il trasporto con un volo di Alitalia. Per l’assassino o per gli assassini, secondo alcune indiscrezioni, verrà richiesto il massimo della pena.

Sulla vicenda, però, ci sono ancora molti lati oscuri. Molto probabilmente verranno svelati quando gli inquirenti spagnoli renderanno pubblici i dettagli dell’indagine o quando si arriverà al processo.

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