Barcellona: uno dei terroristi collabora con la polizia

La collaborazione con il terrorista è stata tenuta segreta per facilitare l'avvio delle indagini

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Mohamed Houli Chemlal è sopravvissuto all’esplosione nell’appartamento di Alcantar che ha coinvolto una parte della cellula terroristica responsabile degli attentati in Spagna. Dal momento in cui le sue condizioni fisiche lo hanno permesso è stato sottoposto a interrogatorio da parte delle forze dell’ordine spagnole.

Il terrorista, anche a sorpresa, ha parlato e ha aiutato a ricostruire i movimenti e la composizione della cellula terroristica negli ultimi mesi. È stato molto importante anche per ricostruire i contatti avuti dai terroristi in giro per l’Europa. A parte il ritorno in Marocco, infatti, il gruppo terroristico ha girato l’Europa.

Si sono mossi tra Francia, Svizzera e Belgio. La collaborazione di Mohamed Houli Chemlal è stata tenuta completamente segreta. Domani verrà portato davanti ai giudici dell’antiterrorismo di Madrid insieme agli altri arrestati. Questo darà il via all’indagine ufficiale sui movimenti e la composizione della cellula, ma in realtà il tutto è cominciato già da tre giorni.

Un ruolo chiave nell’organizzazione dell’attentato è stato sicuramente quello dell’Imam Abdel Baki Essati che si è spostato in Belgio, dove ha vissuto per tre mesi, ed è stato anche in carcere in Spagna per due anni. Intanto si sta stringendo il cerchio intorno all’ultimo degli attentatori, Youssef Abouyaaqoub, che è in fuga lungo il confine tra Catalogna e Francia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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