Incidente bus Erasmus Spagna, di nuovo archiviata la causa contro l'autista

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È stata di nuovo archiviata in Spagna la causa contro l'autista del bus che è uscito di strada provocando la morte di 13 studentesse Erasmus, tra cui 7 italiane.

I fatti avvennero il 20 marzo 2016 sull'autostrada A7, che collega Valencia e Barcellona, all'altezza della località di Freginals.

Il gip di Amposta, nella regione della Catalogna, ha rilevato la mancanza di indizi sufficienti per procedere con una causa penale contro l'autista, rinviando le parti alla causa civile. Ancora non sono state diffuse in dettaglio le motivazioni adottate del giudice.

L'uomo alla guida dell'autobus, uno spagnolo di 62 anni, aveva dichiarato di aver riposato sufficientemente nella precedente pausa in un'area di servizio, affermando che l'incidente fu causato dalla pioggia.

I genitori delle ragazze uccise nell'incidente non si arrendono e annunciano ricorsi.

Il padre di Serena Saracino ha detto: "Sembra che nessuno sia responsabile di ciò che accade sulle loro strade. Ora aspettiamo di capire il perché di questa decisione". La mamma di Elisa Valent, Anna Bedin, rivolge un appello al Papa, al presidente Mattarella e al presidente del consiglio Gentiloni: "Tutti ci sono stati vicino e speriamo continuino a farlo e che ci aiutino anche questa volta".

Dopo l'archiviazione della causa, si è mosso anche il governo italiano: il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha scritto al suo omologo spagnolo, Rafael Català. Orlando ha espresso il "rammarico delle famiglie delle vittime dell'incidente stradale in cui hanno perso la vita le studentesse Erasmus italiane" e ha auspicato "che ci sia ancora la possibilità di chiarire quali siano state le cause e le circostanze dell'incidente".

Le sette ragazze italiane che hanno perso la vita nell'incidente sono Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Elisa Scarascia Mugnozza, Serena Saracino e Francesca Bonello.

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