Terremoto Messico: si continua a scavare. Le vittime sono più di 300

Si continua in scavare in Messico dopo il terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito il paese lo scorso 19 settembre.

Il lavoro dei soccorritori è stato interrotto più volta a causa delle nuove scosse registrate negli ultimi giorni: la più forte è stata quella di sabato, dove la magnitudo rilevata è stata 6.1. Proprio il terremoto di sabato è stato fatale per due donne che sono state colpite da infarto.

L'ultima forte scossa è stata rilevata ieri: di magnitudo 5.9, con epicentro a 100 chilometri al largo della regione del Chiapas.

Il bilancio vede adesso 307 vittime, ma il numero ancora non può considerarsi quello definitivo, visto che ci sono ancora tante persone disperse.

Dei 307 morti accertati, 169 sono le persone che hanno perso la vita nella capitale, 73 nello stato di Morelos, 45 a Puebla, 13 nello stato del Messico, 6 nello stato di Guerrero e 1 a Oaxaca.

Per quanto riguarda i dispersi, solo a Città del Messico le persone che si cercano sotto le macerie sono più di 30. Il sindaco Angel Mancera ha detto in conferenza stampa che si sta continuando a cercare tra le macerie di sette edifici, anche se a questo punto le speranze di trovare persone in vita sono molto ridotte.

La nazione prova a riavvicinarsi alla normalità, cosa non certo facile visto che gli edifici danneggiati nella sola Città del Messico sono 4.000 e c'è tanta paura nel ritornare a vivere o lavorare in palazzi senza reali garanzie di sicurezza.

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