Accuse di eresia al Papa

In una lettera firmata e pubblicata su internet 68 persone, tra cui sacerdoti ed ex funzionari vaticani, oltre a diversi professori universitari tutti più o meno riconducibili alla corrente “conservatrice” ostile a Papa Francesco, sono state mosse accuse di eresia nei confronti di Papa Francesco. La lettera, inviata in anteprima al Papa lo scorso 11 agosto, vede firme importanti come quella dell’ex presidente dello IOR Ettore Gotti Tedeschi, del vescovo svizzero Bernard Fellay – vicino alla corrente ultra-conservatrice dei “lefebvriani” – e di Roberto de Mattei, ex vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche del governo italiano.

Il documento muove aspre critiche al Papa relativamente a sette presunte eresie che sarebbero contenute nell'enciclica Amoris Laetitia, l'esortazione apostolica di Bergoglio che paventa anche una apertura alla comunione ai divorziati risposati. Si tratta, da parte dei 68 firmatari, di una "correzione filiale", dicono.

Il documento è stato pubblicato dal sito aperto appositamente Correctiofilialis.org.

In un primo momento sembrava che la Segreteria per la comunicazione della Santa Sede avesse bloccato l'accesso alla pagina web da cui si aderisce alla iniziativa che accusa il Papa di eresia. "L'accesso alla pagina web che state cercando di visitare - si legge sul sito - è stato bloccato in accordo alle politiche si sicurezza istituzionali".

Ma il Vaticano ha subito smentito. Su alcuni computer della sala stampa "come in quelli ogni azienda", ha spiegato il portavoce Greg Burke, vi sono "filtri" che scattano automaticamente per diversi contenuti online, dalla pornografia ai malware alla pubblicità.

papa-francesco-20-settembre-2017-01.jpg

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO