Russia, nuovo interrogatorio per l'oppositore Alexey Navalny

Non un "arresto" come denunciato dallo stesso Alexey Navalny e come ripreso dai media di tutto il mondo, bensì un interrogatorio (non meno problematico e non meno muscolare) della polizia all'uscita da casa sua: questa mattina l'oppositore russo Navalny, descritto da molti come "il nemico numero uno di Putin" (almeno politicamente parlando), ha denunciato su Twitter di essere stato fermato ed arrestato a Mosca dalla polizia mentre si dirigeva ad un incontro elettorale nella provincia della capitale russa.

"Mi hanno arrestato mentre ero nell'ingresso di casa mia. Adesso mi portano da qualche parte per dare spiegazioni"

ha scritto su Twitter. Sull'account Instagram ha postato un breve video in cui si vedono gli agenti che scendono dall'auto per arrestarlo. In realtà Navalny non è mai stato in "stato d'arresto", almeno non formalmente, ma è stato portato in un commissariato senza alcuna spiegazione e lì interrogato.

Secondo la portavoce di Navalny, Kira Iarmych, l'oppositore che intende sfidare Putin alle prossime presidenziali di marzo 2018, avrebbe dovuto prendere il treno per recarsi a una manifestazione autorizzata.

"Il vecchio Putin non vuole che io vada a Nizhny Novgorod", ha scritto Navalny. E' la prima volta che il blogger viene arrestato dalla fine della detenzione a giugno dopo le manifestazioni anti-corruzione.

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