Arezzo: truffa del finto carabiniere, arrestata banda - video

Erano arrivati a rubare le fedi di un'anziana donna e del marito defunto, ingannando la signora e convincendola a dare via "momentaneamente" i preziosi oggetti.

Il gruppo criminale è stato però individuato dai carabinieri della Compagnia di Arezzo: nella notte sono state arrestate 12 persone.

Le persone finite in manette dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe a danno di anziani. Le truffe sono state consumate nella provincia di Arezzo dalla banda criminale composta di persone tutte residenti nel napoletano.

La dinamica della truffa è ormai piuttosto nota: le vittime - tutte persone anziane - venivano chiamate al telefono da una persona che si qualificava come carabiniere, avvocato o agente di società assicurative. La storia che veniva raccontata è sempre quella di un incidente stradale capitato a un figlio o un nipote della vittima.

A quel punto il "telefonista" chiedeva alla vittima il pagamento di una sorta di cauzione per evitare sanzioni penali per il congiunto. In diversi casi, i truffatori arrivavano a chiedere agli anziani con poca disponibilità economica di consegnare gli oggetti preziosi che avevano in casa, o addirittura le loro fedi.

Per rendere il tutto più credibile, veniva detto alla vittima di chiamare al 112 per avere conferma della situazione. In realtà i truffatori non attaccavano il telefono, così quando l'anziano provava a chiamare al numero d'emergenza in realtà rispondeva una persona che era accanto a quella che aveva iniziato la telefonata.

Le indagini hanno riguardato 70 truffe tentate o consumate tra il novembre 2016 e il marzo 2017. Il bottino complessivo della banda criminale è di circa 200.000 euro.

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