Money Muling: truffa del "guadagno facile", si può finire in carcere - video

La Polizia di Stato mette in guardia dalla truffa del "guadagno facile", con un video informativo (in alto) relativo ad un'operazione - estesa alle forze dell'ordine di tutta Europa - per individuare i cosiddetti "muli".

La truffa in questione è quella che avviene quando si riceve un messaggio (sui social o via mail) di una società che promette una percentuale su dei soldi che bisogna ricevere sul proprio conto corrente e che poi vanno girati su quelli della fantomatica società.

La persona truffata è convinta di aver fatto un affare, visto che prima riceve un'ingente quantità di denaro, per esempio 1.050 euro, poi sarà lui a trasferire 1.000 euro avendo la sicurezza di rimanere con 50 euro di guadagno "facile".

In realtà, spiega la polizia, il truffato diventa di fatto un "money mule", complice del reato di riciclaggio. Si tratta di un reato penale, dunque l'ignaro cittadino potrebbe anche finire in carcere.

L'operazione internazionale chiamata "Emma 3", per contrastare il cybercrime finanziario, vuole proprio individuare il denaro che circola in queste operazioni: si tratta sempre di soldi "sporchi", di provenienza illecita, quasi sempre provenienti da crimini informatici come phishing, frodi con carte di credito, eccetera.

Solo in Italia sono stati identificati 37 "money mule", 32 dei quali arrestati e 5 denunciati; le transazioni fraudolente superano il valore di 150.000 euro.

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