Inghilterra, ragazza romana picchiata da bulle: è morta dopo 12 giorni di coma

Mariam Moustafa

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine sulla morte di Mariam Moustafa, una ragazza italo-egiziana deceduta mercoledì pomeriggio dopo 12 giorni di coma. Questa povera ragazza, di soli 18 anni, è nata a Roma ed ha vissuto ad Ostia fino ai 14 anni di età, quando si è trasferita insieme alla sua famiglia a Nottingham, in Inghilterra. Il 20 febbraio scorso è stata aggredita in strada all'esterno del Victoria Centre, in Parliament Street, da un gruppo di bulle, tutte ragazze tra i 15 e i 17 anni.

Mariam, che studiava ingegneria al Nottingham College, dopo la prima aggressione ha cercato di scappare salendo a bordo di un autobus, dove però è stata seguita dal gruppo di bulle che ha continuato ad insultarla e picchiarla prima dell'intervento dell'autista del mezzo, quando però la ragazza aveva già perso i sensi. Successivamente è stata accompagnata in ospedale, dal quale è stata dimessa qualche ora dopo nonostante lei riferisse di sentirsi molto male.

La sua situazione clinica è precipitata la mattina seguente quando è arrivata in coma all'ospedale. I suoi parenti hanno puntato da subito il dito contro i medici dell'ospedale che l'hanno dimessa poco dopo il ricovero senza rendersi conto che c'era in atto un'emorragia cerebrale. Anche il lavoro della polizia è sotto accusa perché ad oggi, a diversi giorni dall'aggressione, solo una 17enne è stata fermata ed in seguito è stata anche rilasciata su cauzione.

Stupisce il fatto che gli inquirenti non siano ancora riusciti ad individuare le persone responsabili di questo pestaggio visto che la scena dell'aggressione è stata immortalata da diversi video, realizzati proprio dalle stesse bulle che, nei giorni scorsi, hanno anche ironizzato sulle su condizioni di salute attraverso i social network.

I parenti della giovane vittima sono ovviamente arrabbiati ed indignati per il comportamento delle forze dell'ordine e sono convinti che si sia trattato di una aggressione di chiaro stampo razzista. Quando il gruppo di bulle ha incontrato Mariam per strada, infatti, le ha urlato "black rose" ("rosa nera") oltre ad una serie di insulti. La polizia di Nottingham ha così commentato: "al momento non ci sono informazioni per suggerire che l'aggressione sia stata motivata dall'odio, ma continuiamo a mantenere una mente aperta".

Anche le autorità del Cairo si sono mosse in queste ore, facendo formale richiesta alle autorità inglesi di entrare in possesso di tutto il materiale probatorio fino ad ora raccolto.

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