Siracusa, 20enne uccisa a pugnalate. Il compagno ha confessato

Laura Petrolito e Paolo Cugno

"È vero, ho ucciso io Lauretta". Paolo Cugno, il compagno di Laura Petrolito, ha confessato il suo delitto nella caserma dei carabinieri dove è arrivato nella mattinata di ieri, trincerandosi inizialmente dietro il più assoluto silenzio. Solo alle 22 ha deciso di parlare ed ammettere le proprie colpe, indicando ai militari dove ritrovare l'arma del delitto, un pugnale, con il quale ha colpito "almeno 6 volte" la povera Laura in base al primo esame del medico legale.

Stando alle voci di paese, la coppia non stava vivendo un particolare momento di crisi. La Sindaca di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, che da 17 anni conosceva la ragazza, ha riferito che Laura negli ultimi tempi appariva sorridente e fiduciosa proprio perché il compagno aveva da poco trovato un lavoro stabile. La vittima di questa storia aveva alle spalle un passato difficile perché a soli 3 anni era stata abbandonata dalla madre, restando insieme al padre. Per questo motivo i servizi sociali del Comune l'hanno sempre seguita e le sono stati di supporto nel corso della sua vita. Persone che si sono affezionate a lei, proprio come Marilena Miceli che in passato ha ricoperto l'incarico di assessore ai servizi sociali prima di diventare Sindaca.

La comunità di Canicattini Bagni è ovviamente molto scossa da questo terribile omicidio, arrivato a quattro anni da quello dell'infermiera Marisa Ton, 36enne uccisa dal marito. Come nel caso di Marisa, anche Lauretta - come tutti la chiamavano in paese - sarebbe stata uccisa a causa di una folle gelosia.

Siracusa, 20enne uccisa a pugnalate. Interrogato il compagno

18 Marzo 2018

Macchina Carabinieri

I carabinieri di Canicattini Bagni, piccolo comune nel siracusano, hanno ritrovato il corpo senza vita di Laura Petrolito, una giovane di soli 20 anni, mamma di una bambina di appena 8 mesi. Ieri sera la vittima e il suo compagno, Paolo Cugno, sono usciti di casa per una passeggiata, lasciando la bambina con il nonno materno. Non vedendoli tornare a riprendere la bambina, il nonno ha provato a telefonare alla figlia e al suo compagno, senza ottenere alcuna risposta.

In serata il padre di Laura è andato a denunciare la scomparsa della figlia ai carabinieri, proprio nella convinzione che alla stessa fosse successo qualcosa di grave. Il padre in prima persona si è attivato per iniziare le ricerche accompagnato da alcuni volontari. Questa mattina i militari hanno ritrovato il cadavere della giovane donna incastrato in un pozzo artesiano. Da un primo esame, la giovane donna è stata più volte pugnalata a morte e poi gettata successivamente nel pozzo.

Paolo Cugno, il suo compagno nonché padre di sua figlia, è stato rintracciato e fermato dai carabinieri. I militari lo stanno interrogando per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza oltreché le sue, che è ovviamente il primo sospettato del delitto.

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