Crisi Trony: a rischio 500 posti di lavoro

trony licenziamenti Continua la crisi di Trony, la nota catena di negozi specializzati in elettronica ed informatica. Le vendite online trascinano verso il basso quelle tradizionali con tutto ciò che ne consegue in termini di licenziamenti. Così, mentre negli Stati Uniti si arrende la catena Toys R Us, in Italia hanno chiuso solo nella giornata di ieri, sabato 17 marzo, qualcosa come 43 negozi Trony, per via del fallimento della società Dps. Ben 500 lavoratori ora rischiano di perdere il posto di lavoro sul territorio dello Stivale: Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Puglia, sono queste le regioni nelle quali sono maggiormente a rischio i dipendenti.

A Bari è già scattata la prima mobilitazione da parte dei dipendenti, che hanno effettuato un sit-in davanti ad uno dei tre negozi che non ha rialzato la saracinesca. In tutta la regione Puglia i negozi Trony che hanno chiuso sono 13 con ben 120 posti di lavoro a rischio. I dipendenti, tra l’altro, erano già provati per via del taglio in busta paga avvenuto a dicembre 2017 e per il mancato pagamento del mese di febbraio 2018. L’unico negozio che è rimasto aperto sul territorio pugliese è quello di Taranto, poiché in mano alla società Vertex.

Stupore anche da parte di tanti clienti Trony che in questi giorni avrebbero dovuto ritirare dei regali prenotati in precedenza. In alcuni casi, si tratta di coppie che proprio presso i negozi della catena avevano predisposto la loro lista nozze. Del resto, però, la situazione della società DPS era preoccupante già da tempo, poiché la stessa aveva chiesto e non ottenuto un concordato preventivo, che ha così portato al fallimento. “Ora resta da gestire questa fase. L'obiettivo è quello di individuare uno o più soggetti interessati a rilevare i 43 punti vendita. E poi chiedere un incontro sia al Mise e sia al ministero del Lavoro perché ci sarà da gestire la cassa integrazione dei lavoratori”, ha dichiarato Alessio di Labio, responsabile nazionale di Filcams Cgil.

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