Torino, 17enni sfruttate da gestori di locali notturni

Si prostituivano nei privée per comprarsi borse griffate e cellulari.

Ragazze sfruttate da gestori di locali notturni

In tre diversi locali notturni di Torino e provincia una banda di gestori permetteva a ragazzine, alcune minorenni, di prostituirsi nei privée, pretendendo una parte dell'"incasso". Sono state arrestate quattro persone, i gestori dei locali Il Tacco 12 di Collegno, New Happy Day di Caselle, Idroclub di Torino, più un altro soggetto, di 71 anni, che aveva il "merito" di organizzare cene e serata a cui partecipavano le ragazze.

In alcuni casi gli arrestati hanno detto di non conoscere l'età delle giovani e in particolare la loro condizione di minorenni, ma gli inquirenti hanno le prove che le ragazze si sono prostituite prima di compire i 18 anni.

Dalle indagini è emerso che le fanciulle si facevano convincere con molta facilità a lavorare nei locali. Guadagnavano 40 euro per camminare attorno ai tavoli in tacchi e minigonna, ma se si appartavano con i clienti nei privée potevano ottenere più del doppio e in alcuni casi, con certi individui particolarmente generosi, potevano avere fino a 400 euro nel privée e migliaia di euro se si spostavano dal locale.

Le ragazze hanno raccontato che se prendevano 130 euro, 100 li tenevano per sé e 30 li davano ai gestori dei locali che avevano procurato loro i clienti. Tra di loro le giovani commentavano dicendo che bastava fare questo lavoro per un po' per sistemarsi e per potersi comprare borse firmate e smartphone che con i soldi di mamma e papà non potevano avere. Davanti agli inquirenti sono state un po' più reticenti, dicendo che si vergognavano.

Il quadro che ne è uscito è molto simile al caso delle baby squillo dei Parioli, ragazze con una morale distorta pronta a tutto per guadagnare rapidamente. Oltre ai gestori dei locali sono stati arrestati anche alcuni clienti perché hanno pagato prostitute minorenni.

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