Parigi, movente antisemita per l'omicidio di Mireille Knoll

La Procura non ha dubbi sull'omicidio dell'85enne.

Mireille Knoll

L'85enne Mireille Knoll, scampata ai rastrellamenti della Shoah nel 1942, è stata uccisa venerdì scorso, 23 marzo 2018, nel suo appartamento nell'XI Arrondissement di Parigi: è stata accoltellata dodici volte e poi la sua casa è stata incendiata. Per l'omicidio sono stati fermati due giovani di 22 e 29 anni, entrambi pregiudicati, il primo è un senzatetto, l'altro era appena uscito dal carcere.

La Procura di Parigi oggi ha reso noto di aver aperto un'inchiesta per "assassinio legato all'appartenenza della vittima a una religione" oltre che per furto aggravato. Inoltre fonti della Procura hanno sottolineato che come movimento gli inquirenti stanno prendendo in seria considerazione l'antisemitismo.

Come ha rivelato il deputato centrista Meyer Habib, che ha parlato con i figli della vittima, Mireille Knoll riuscì a sfuggire al rastrellamento del Velodrome d'Hiver nel luglio 1942 grazie al passaporto brasiliano della madre. Quella fu considerata la più grande retata di ebrei della storia della Francia, perché ben 27.388 di loro furono portati in quello stadio e poi caricati nei convogli della morte diretti verso i campi di concentramento in Germania.

Qualche giorno prima della sua morte Mireille Knoll aveva presentato una denuncia contro un vicino che aveva minacciato di bruciarle la casa. L'uomo 29enne fermato dalla polizia viveva nei pressi dell'abitazione della vittima.

Sulla scena del delitto sono stati trovati i punti in cui è stato appiccato il fuoco e sono più di uno. Mentre per quanto riguarda l'accoltellamento, sul corpo dell'85enne sono state rintracciate dodici ferite da coltello.

Foto di Mireille Knoll diffusa da Le Parisien

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