UE, Frontex: "La minaccia del terrorismo resta alta"

Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex - Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera - ha parlato oggi davanti al Parlamento Europeo dei flussi migratori verso il Vecchio Continente. Leggeri ha spiegato che è stato registrato un calo degli sbarchi in Italia, mentre è in aumento il fenomeno verso la Spagna; una "crescita vertiginosa", che ha spinto Frontex ha prolungare l'operazione Indalo in accordo con Madrid.

Il direttore di Frontex ha spiegato che è sempre alta la minaccia terroristica: "non è diminuita e dobbiamo essere certi che non vi siano attraversamenti delle frontiere dell’Ue non intercettati, perché questo va a scapito della sicurezza europea". Sembra che siano cambiate le rotte: "Non ci aspettiamo un aumento degli arrivi di migranti dalla Libia, almeno non per il momento. Dal primo gennaio ad ora sono stati 6000 i migranti illegali intercettati sulla rotta del Mediterraneo centrale, il 62% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Ma solo il 71% di questi è partito dalla Libia, rispetto al 95% del 2017, perché nel 2018 il 20% delle partenze dei migranti è avvenuto dalla Tunisia".

C'è anche un altro fenomeno che Frontex sta esaminando con attenzione: l'aumento del numero delle richieste d'asilo nei Paesi UE, a fronte di un calo significativo degli sbarchi (-60%) rispetto al 2017: "Stiamo lavorando per capire cosa ci sia dietro. Queste persone erano già presenti in Ue, alcune domande riguardano persone che si sono spostate da un Paese a un altro e, ancora, non tutti i passaggi irregolari alla frontiera vengono rilevati".

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