Roma, le monetine lanciate nella Fontana di Trevi resteranno alla Caritas

Si parla di circa 1,4 milioni di euro all'anno...

Monetine della Fontana di Trevi

Aggiornamento ore 20:53 - L'accordo in extremis è arrivato e le monetine della Fontana di Trevi resteranno alla Caritas per ora. Il Comune di Roma ha stoppato la memoria di giunta che prevedeva di internalizzare la gestione delle monete dal primo aprile. La sospensione vigerà fino al 31 dicembre, ma entro quella data un gruppo di studio cercherà una nuova soluzione.

La questione delle monetine della Fontana di Trevi


Il Comune di Roma dal 1° aprile 2018 aschierà il fondo... della Fontana di Trevi. Nel mese che sta per cominciare, infatti, entrerà in vigore una riforma voluta dal vicesindaco Luca Bergamo e dall'assessora alle Politiche Sociali Laura Baldassarre che prevede la gestione diretta da parte del Campidoglio delle monetine che vengono lanciate ogni giorno dai turisti nella Fontana di Trevi esprimendo desideri e con il buon auspicio di tornare nella Capitale italiana.

In una memoria di giunta il Comune ha scritto che quelle monetine saranno usate per finanziare progetti solidali. Finora venivano donate interamente alla Caritas, che con quei proventi riusciva a offrire posti letto, vestiti e cibo ai senzatetto e alle famiglie in crisi. Stiamo parlando di circa 3.800 euro al giorno, qualcosa come 1,4 milioni di euro l'anno, quindi non sono affatto spiccioli, ma un tesoretto in grado di fare una grande differenza.

Sono infatti migliaia i turisti che ogni giorno passano dalla Fontana di Trevi, che si trova a un passo dalla frequentatissima Via del Corso, e che gettano una monetina come vuole la tradizione, nella speranza che porti loro fortuna e li faccia tornare nella Città Eterna. Si trova di tutto sul fondo della fontana: euro, dollari, yen e vengono usati per beneficienza.

Ora alla Caritas, ente che è stato fondato da don Luigi Di Liegro, certamente peserà dover fare a meno di quel tesoretto, ma non tutte le speranze dono perdute. Infatti è probabile che Caritas e Comune raggiungano un accordo last minute e almeno una parte di quel denaro venga ancora destinato all'ente diocesano.

Dal 1° aprile scopriremo quali sono le reali intenzioni del Comune, in ogni caso la destinazione per "progetti solidali" dovrebbe significare che quei soldi continueranno a essere utilizzati per aiutare i più bisognosi.

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