Caso Ilaria Alpi: 3 milioni di euro di risarcimento per il somalo condannato ingiustamente

Hashi Omar Hassan

La Corte d'Appello di Perugia ha stabilito un risarcimento di 3 milioni e 181 mila euro per Hashi Omar Hassa, il cittadino somalo condannato a 26 anni di reclusione per il duplice omicidio della giornalista Ilaria Alpi e del cineoperatore Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a colpi di Kalašnikov in un agguato a Mogadiscio. Ilaria Alpi stava indagando su un possibile traffico di armi e di rifiuti tossici, nel quale ci sarebbe stata la complicità delle autorità italiane.

Il suo assassinio fece grande scalpore e al termine di una strana e complessa indagine, si arrivò al nome di Hashi Omar Hassa, accusato dal connazionale Ahmed Ali Rage detto Gelle - presunto testimone oculare - di aver preso parte all'agguato insieme ad altre 6 persone. Hashi Omar Hassa è stato assolto in primo grado e successivamente condannato nonostante un - a dir poco - debolissimo impianto accusatorio.

Hashi ha continuato sempre a gridare la sua innocenza, dichiarandosi del tutto estraneo alla vicenda. La svolta è arrivata quando una giornalista di "Chi l'ha visto?" è riuscita a rintracciare Gelle, che ha ammesso di aver testimoniato il falso in cambio di soldi e del visto per l’Italia. Questa confessione ha permesso la revisione del processo che il 19 ottobre 2016 ha sancito definitivamente l'innocenza di Hashi Omar Hassa, che ha scontato ingiustamente oltre 17 anni di reclusione. Per lui, la Corte d'Appello di Perugia ha stabilito 500 euro di risarcimento per ogni giorno di ingiusta detenzione.

Un innocente ha finalmente avuto giustizia, ma lo stesso non si può dire, purtroppo, per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

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