Taranto, prete annulla la lavanda dei piedi perché ci sono dei migranti

VATICAN CITY, VATICAN - APRIL 01:  Pope Francis attends the Easter Mass at St. Peter's Square on April 1, 2018 in Vatican City, Vatican. After greeting the faithful and addressing an Easter message to them, Pope Francis named countries for whom 'today we implore fruits of peace'.  (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

Solo giovedì scorso Papa Francesco ha fatto visita al carcere di Regina Coeli per recare conforto alle persone che hanno sbagliato e che, anche per questo motivo, meritano attenzione. Proprio in occasione di questa visita il Papa si è inginocchiato davanti a 12 detenuti e si è dedicato alla lavanda dei piedi; un gesto simbolico per richiamare il Vangelo di Giovanni, nel quale si parla della lavanda dei piedi che Gesù Cristo avrebbe fatto ai suoi 12 apostoli nella sera dell'Ultima Cena.

Tra i detenuti che hanno ricevuto la lavanda dei piedi da parte del Papa c'erano anche degli immigrati, tra i quali 2 musulmani e un buddista proprio per trasmettere un messaggio di fratellanza. Il buon esempio offerto dal Pontefice non sarebbe servito ad evitare un disgustoso comportamento razzista da parte di due sacerdoti di Manduria, in provincia di Taranto. Un cittadino e fedele del piccolo comune pugliese ha infatti raccontato attraverso Facebook un episodio sconcertante.

"Vergognosamente stasera il razzismo è salito sull'altare". Con queste parole l'uomo ha iniziato a raccontare che nella chiesa di San Michele Arcangelo ci sarebbe stato un prete che si sarebbe rifiutato di celebrare il rito della lavanda dei piedi proprio perché tra i fedeli prescelti c'erano alcuni immigrati. La Diocesi di Oria, interrogata sulla vicenda, ha detto di essere "all'oscuro di quanto accaduto" ed ha precisato che i celebranti erano "religiosi appartenenti all'ente ecclesiastico dei Servi di Maria".

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