Vicenza, omicidio-suicidio a Pozzoleone: "I’m sorry" scritto con il sangue

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Aggiornamento - Sono emersi particolari inquietanti sull'omicidio-suicidio di Pozzoleone. La scena che i carabinieri si sono ritrovati davanti quando sono entrati nella villetta era a dir poco raccapricciante. La donna, Leila Gakhirovan, è stata ritrovata senza vita distesa sul letto, senza alcun apparente segno di violenza che ha fatto immaginare ai militari che il marito, Joel Bradley Kinser, l'abbia soffocata nel sonno.

In tutte le altre stanze della casa c'erano invece abbondanti tracce di sangue. Dopo aver ucciso la donna, infatti, l'uomo si è ferito più volte con un coltello da cucina spostandosi di stanza in stanza, fino ad arrivare nel bagno dell'abitazione dove ha affondato la lama nel suo stesso collo recidendo la carotide.

Sulla porta della camera da letto dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Leila Gakhirovan, i militari dell'arma hanno rinvenuto un post-it sul quale Joel Bradley Kinser aveva scritto "I'm sorry" con il proprio sangue.

Vicenza, omicidio-suicidio: morti due ex soldati USA

Omicidio-suicidio oggi in un'abitazione di Pozzoleone, in provincia di Vicenza, dove un cittadino statunitense di 43 anni, secondo la ricostruzione degli inquirenti, ha ucciso la moglie, una connazionale di 39 anni, e si è tolto la vita accoltellandosi alla gola.

A scoprire la tragedia, e lanciare l'allarme, è stato il prete del comando americano di Vicenza, che da tempo si era avvicinato al 43enne, ex soldato della base USA insieme alla moglie, e stava cercando di aiutarlo ad uscire dalla depressione.

Non riuscendo a mettersi in contatto con l'uomo, il religioso ha avvisato le autorità. All'arrivo dei soccorsi, però, la tragedia si era già consumata.

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