Uccise un ladro: oste a processo per eccesso colposo di legittima difesa

Il procuratore di Lodi Domenico Chiaro ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per Mario Cattaneo, di 68 anni.

oste di canaletto

Eccesso colposo di legittima difesa. È l’accusa mossa dal procuratore di Lodi all'oste di Canaletto che nella notte del 10 marzo dell’anno scorso - trovandosi i ladri nella sua proprietà imbracciò il suo fucile regolarmente detenuto esplodendo un colpo che uccise un uomo di 32 anni di nazionalità romena.

Il magistrato Domenico Chiaro ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per Mario Cattaneo, di 68 anni. Inizialmente l’uomo era stato accusato di omicidio volontario, poi l’ipotesi di reato era stata derubricata a eccesso colposo di legittima difesa con l'avviso di chiusura delle indagini.

La vittima, Petre Ungureanu, con altri tre complici si era introdotta nei locali di Cattaneo che secondo quanto ricostruito dagli investigatori dopo aver sentito dei rumori era sceso in compagnia del figlio dal primo piano, dove abita, al piano terra per controllare cosa stesse accadendo nell’osteria. Ci sarebbe stata una colluttazione con i malviventi al culmine della quale l'oste di Canaletto lodigiano avrebbe esploso la fucilata mortale.

Colpito a distanza ravvicinata alla schiena da una rosa di pallini il 32enne ucciso venne poi abbandonato dai complici davanti al cimitero di Gugnano, nelle immediate vicinanze del locale di Mario Cattaneo. Anche il bottino, consistente in pochi euro e qualche stecca di sigarette venne lasciato per strada.

La vicenda aveva accesso feroci polemiche politiche con la Lega che si era schierata immediatamente a difesa dell'oste di Canaletto. L’allora governatore della Lombardia Roberto Maroni si era spinto addirittura a chiedere che Cattaneo non fosse inquisito e che venisse "cancellato il reato di eccesso colposo di legittima difesa, modificando la legge nazionale”.

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