Le due facce del processo di Cogne

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Si può parlare di Cogne in maniera differente? Certo. Lo si può fare puntando l'attenzione sulla tragedia e sul processo, oppure occupandosi di tutto ciò che gira intorno ad Anna Maria Franzoni, riflettendo quindi sul caso mediatico.

Lo facciamo anche noi oggi, analizzando questi due differenti ambiti. Per quanto riguarda il lato processuale Notitia Criminis ha pubblicato la lettera aperta che Carmelo Lavorino ha scritto ad Annamaria Franzoni prima che il suo difensore presentasse la denuncia “facendo il nome del vero assassino”.

Ricordiamo - scrive Notitia Criminis - che il difensore della Franzoni il 30 luglio 2004 presentò la denuncia contro il presunto “vero” assassino di Samuele, sottoscritta dalla sua cliente e da Stefano Lorenzi, a conclusione di una squallida e banale telenovela di annunci contraddittori, plateali e senza costrutto e dopo la condanna della Franzoni a 30 anni di reclusione. 

Questa lettera, più che mai attuale oggi, offre spunti di riflessione interessanti per chi volesse capire il perché del presunto accanimento dei magistrrati contro la Franzoni e soprattutto di una sentenza di appello che sta per essere emessa, qualunque essa sia.

Andate qui per leggere la lettera. 

Ma esiste anche il lato mediatico, quello diventato tristemente famoso per il plastico televisivo messo in piedi da Bruno Vespa. Se ne occupa Caro televip, visto che ieri sera, ancora una volta, a Porta a Porta si è parlato del caso Cogne. 

Scrive qui Caro Televip:

Caro Bruno Vespa,

nell’intervallo di Roma-Manchester mi hai riportato ai tempi in cui papà mi faceva il giochino di Giggino e Giggetto. Si appiccicava due pezzi di carta con le faccette sugli indici delle mani e poi iniziava la danza delle dita sul tavolo al ritmo della canzoncina: “Giggino e Giggetto… stanno sul tetto… vola Giggino… vola Giggetto”. Le dita con le due faccine si libravano in volo scomparendo (sostituite dalle dita medie, senza faccette) per poi tornare al suono della canzoncina: “Torna Giggino… torna Giggetto”.

Tu ne hai fatto una versione, consona a Porta a Porta, alzando alternativamente un mestolo di rame e un sabot-zoccolo, per presentarci la seconda puntata in tre giorni sul caso Cogne e chiedendoti se Samuele Lorenzi è stato ucciso con il mestolo o il sabot... [continua a leggere]

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