Trento, dipendente pubblica ai domiciliari: andava in vacanza durante i permessi per la 104

È accusata anche di peculato perché usava l'auto di servizio per spostamenti personali.

Dipendente pubblica Trento ai domiciliari

Una donna di 53 anni, Luisa Zappini, che ha lavorato come infermiera ed ex dirigente responsabile della centrale unica di emergenza 112 di Trento, è finita sotto indagine con l'accusa di truffa ai danni dello Stato e peculato per il comportamento avuto sul lavoro.

In pratica, secondo quanto sostenuto dall'accusa, otteneva permessi in virtù della legge 104, che prevede di potersi assentare per assistere un famigliare malato o disabile, ma li sfruttava per andare in vacanza. Tra il 2013 e il 2018 per 28 volte la signora Zappini avrebbe messo in atto questo sotterfugio per viaggiare.

La donna, che è stata caposala all'ospedale policlinico Santa Chiara di Trento, sarebbe andata a New York per il capodanno 2014, alle Maldive tra febbraio e marzo 2015, due volte a Parigi tra il 2015 e il 2016, in Spagna nel 2016, a Honolulu nel 2017 in periodi in cui aveva chiesto permessi sulla base della legge 104, quindi al di fuori delle ferie che le spettavano.

Il danno economico sarebbe di 10mila euro e Zappini è ora agli arresti domiciliari perché la giudica Claudia Miori ha accolto la richiesta del pubblico ministero Marco Gallina in modo da evitare il rischio di reiterazione del reato a inquinamento delle prove.

L'avvocato difensore Nicola Stolfi sostiene che si tratti di "sviste ed errori" e che da parte della sua assistita non ci fosse la volontà di commettere il reato. Per l'accusa, invece, la donna avrebbe truffato la Provincia autonoma di Trento e l'Ipasvi, il Collegio degli infermieri di Trento di cui era a capo.

Zappini si è dimessa dalla guida della Centrale unica appena sono cominciate le indagini su di lei ed è stata poi sospesa dal servizio dalla Provincia autonoma di Trento che, nel caso in cui le accuse saranno confermate, la licenzierà.

Il via all'inchiesta è stato dato a gennaio scorso quando Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, ha presentato un'interrogazione contestando a Zappini tre viaggi sospetti e la Procura di Trento ha così deciso di aprire un'indagine.

Sulla donna c'è anche l'accusa di peculato perché avrebbe usato per 22 volte l'auto di servizio per viaggi personali a Milano, Brescia e Padova.

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