Vaticano, un arresto per pedopornografia

I reati contestati al religioso sarebbero stati compiuti tra gli Stati Uniti e il Canada.

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L’ex funzionario della Nunziatura di Washington, monsignor Carlo Alberto Capella, è stato arrestato questa mattina in Vaticano con la pesante accusa di possesso di materiale pedopornografico al termine di delicate indagini condotta dal Promotore di Giustizia.

L’arresto, eseguito dalla Gendarmeria Vaticana, è scattato dopo l’ordine emesso dal giudice istruttore del Tribunale del Vaticano. Lo scandalo era emerso lo scorso settembre, quando il religioso era fatto tornare in fretta e furia a Roma dopo che la polizia canadese e quella statunitense erano pronte ad arrestarlo.

Secondo l’accusa, infatti, il sacerdote aveva scaricato e distribuito il materiale in occasione di un soggiorno in Canada tra il 24 e il 27 dicembre del 2016. Le autorità canadesi avevano aperto un’inchiesta e, vista la presenza del sacerdote negli USA, avevano chiesto la collaborazione delle autorità statunitensi. È così emerso che il religiosi avrebbe acquisito e distribuito le immagini pornografiche con protagonisti minorenni anche durante la sua permanenza a Washington.

L'imputato, come confermato dalla sala stampa della Santa Sede, è detenuto in una cella della caserma del Corpo della Gendarmeria, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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