YouTube sotto accusa: "raccoglie dati di minori violando la privacy dei bambini"

youtube dati da minori

YouTube raccoglie dati da minori in modo illegale? Sì, secondo una ventina tra studi legali e associazioni di difesa dei consumatori USA che ora - sull’onda del caso Cambridge Analytica che ha coinvolto Facebook - hanno presentato alla Federal Trade Commission USA la richiesta di aprile un’indagine contro YouTube, di proprietà di Google, perché violerebbe la legge sulla privacy dei minorenni.

La piattaforma video secondo chi l’accusa permette la diffusione di pubblicità mirate e dirette ai bambini, in spregio delle norme vigenti negli Stati Uniti, e così facendo il portale raccoglierebbe informazioni sui minori che poi possono essere sfruttate per fini commerciali senza passare per il consenso dei genitori.

Secondo Mit Technology Review YouTube:

raccoglie consapevolmente i dati relativi ai minori di 13 anni, li registra sul web e fornisce loro annunci senza il consenso dei genitori richiesto dalla legge sulla protezione della privacy online dei bambini.

Tra chi ha firmato la denuncia c’è anche Josh Golin, cioè il direttore esecutivo della Campagna per un'infanzia senza pubblicità (Campaign for a Commercial Free Childhood) che secondo quanto riferisce il Guardian ha spiegato:

per anni Google ha abdicato alle proprie responsabilità verso i bambini e le famiglie rivendicando che YouTube - un sito ricco di fumetti popolari, filastrocche e pubblicità giocattolo - non è per bambini sotto i 13 anni.

Solo che:

Google guadagna immensamente offrendo annunci ai bambini. È tempo che la FTC ritenga Google responsabile per la raccolta illegale di dati e le pratiche pubblicitarie

La replica di YouTube alle accuse di raccogliere dati di minori violandone la privacy non si è fatta attendere e ricalca quanto sempre sostenuto finora dal social dei video:

YouTube non è pensata per i bambini, per questo abbiamo investito in modo significativo nella creazione della App 'YouTube Kids' capace di offrire un'alternativa appositamente studiata per loro. Non abbiamo ancora ricevuto la contestazione ma proteggere i bambini e le famiglie è sempre stata e rimane una priorità per noi. Leggeremo nel dettaglio la contestazione e valuteremo se ci sono elementi in cui possiamo migliorare

ha detto un portavoce della società.

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