Roma, sequestro a scopo di rapina sventato dalla Polizia

Uno degli arrestati faceva parte delle "Pantere Rosa", una banda di ex militare jugoslavi

Pistola in pugno

ROMA - Gli agenti di polizia del commissariato di San Basilio hanno sventato ieri un sequestro di persona a scopo di rapina ai danni di un imprenditore romano. Da tempo gli agenti stavano tenendo sotto controllo 3 soggetti, un bosniaco e due romani, che stavano pianificando questa impresa criminale. Il bosniaco, un uomo di 67 anni, era già conosciuto alle forze dell'ordine in quanto ex appartenente alle "Pink Panthers", un gruppo criminale composto perlopiù da ex militari jugoslavi che si è reso responsabile di molti furti, rapine ed altri vari reati in tutta Europa a partire dal 1999.

I poliziotti hanno fermato i 3 uomini mentre si stavano preparando - pistole in pugno e travisati da un passamontagna - a bloccare l'autore dell'imprenditore nel momento del suo rientro a casa. Lo stavano aspettando davanti alla sua villa, nei pressi dello Stadio Olimpico per sequestrarlo, fargli aprire le porte di casa e quindi rapinarlo. Parlando al telefono tra loro erano parsi determinati e pronti a tutto, scambiandosi frasi inequivocabili: "Se non collabora gli spezziamo le dita".

La polizia non li ha mai persi di vista e così è potuta intervenire prima del rientro a casa dell'imprenditore, proprio mentre la Roma e Barcellona si stavano giocando la qualificazione per le semifinali di Champions League sul prato del vicino Stadio Olimpico. I 3 uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per sequestro di persona a scopo di rapina e porto di arma clandestina e quindi condotti subito a Regina Coeli.

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