Camorra, operazione contro il clan dei Casalesi in Romania: 2 arresti

I due arrestati sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso.

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Il clan camorristico dei Casalesi si era esteso fino in Romania. È quanto è emerso dalle indagini che hanno portato, in queste ore, all'avvio dell'operazione di polizia ribattezzata "Operazione Transilvania" e conclusasi con l'arresto di due persone, i fratelli Nicola e Giuseppe Inquieto, di 43 e 38 anni.

Le indagini delle autorità italiane hanno permesso di accertare come la fazione Zagaria del clan dei Casalesi fosse riuscita a investire un'ingente quantità di denaro in Romania, più precisamente nella cittadina di Pitesti, a poche decine di chilometri a nord di Bucarest. Proprio lì, secondo gli investigatori della Dia di Napoli, il clan aveva fatto importanti investimenti e acquistato oltre 400 appartamenti, diverse imprese edili e una società per azioni, tutto finito sotto sequestro in queste ore.

L'attività investigativa è stata svolta col supporto dell'Interpol e dell'agenzia governativa Eurojust. L'arresto dei due fratelli Inquieto sono stati arrestati proprio a Pitesti. Uno dei due aveva anche trasferito la propria residenza in Romania, mentre l'altro risultava ancora residente in Italia.

I due, accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, sono i fratelli di Vincenzo Inquieto, l'uomo finito in manette nel 2011 perchè proprietario dell'abitazione a Casapesenna in cui si nascondeva il boss dei Casalesi Michele Zagaria, arrestato il 7 dicembre di quell'anno dopo 16 anni di latitanza.

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