Como, maxi-sequestro di falsi Yves Saint Laurent. Merce taroccata per 25 milioni di euro

Un giro di affari che partiva dall'Argentina e passava da Milano.

Yves Saint Laurent contraffatti sequestri a Como Milano

Contraffazione, frode nell'esercizio del commercio e ricettazione: sono i capi di accusa per i legali rappresentanti di due società comasche che erano inserite in una rete che partiva dall'Argentina e coinvolgeva aziende milanesi e cinesi. La Guardia di Finanza di Como ha sequestrato 165.785 capi d'abbigliamento e accessori con marchio contraffatto Yves Saint Laurent per un valore sul mercato di circa 25 milioni di euro, ma la cifra che fa paura è quella relativa ai capi di abbigliamento contraffatti tra il 2015 e il 2017: ben 800mila circa, alcuni dei quali destinati al mercato americano, per un valore complessivo di circa 150 milioni di euro.

Come funzionava questo giro di contraffazione? In pratica tutto parte dall'Argentina, dove una società con sede a Buenos Aires si spacciava per licenziataria del marchio Yves Saint Laurent e commissionava la produzione di capi di abbigliamento a una società di Milano. Quest'ultima fungeva da intermediaria e trasmetteva l'ordine di acquisto e le etichette a due imprese di Como che, a loro volta, acquistavano i prodotti dalla Cina e li consegnavano ad altre due imprese, una cose sede a Fenegrò e l'altra a Lonate Ceppino in provincia di Varese, per il ricamo e l'etichettatura.

Le Fiamme Gialle hanno ora eseguito un maxisequestro presso le due aziende comasche. I prodotti sequestrati sono sciarpe, cravatte e pochette con il marchio Yves Saint Laurent e la dicitura "Made in Italy" ma in realtà di provenienza cinese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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